| Anche quest'anno il campionato di hockey su ghiaccio termina tra troppe polemiche. Tanto per cambiare, o forse proprio per non cambiare, quasi a farlo apposta affinché il movimento sia destinato a non crescere. E nella riunione di oggi la Lega Hockey non potrà fare a finta di nulla.
All'inizio del playoff le disattenzioni arbitrali di Karel Metelka prima e, Fabio Lottaroli poi, hanno comportato l'eliminaziona dell'Alleghe hockey. Due gol non visti, il primo su rigore, il secondo partito dalla stecca di Faulkner (non dal pattino) e un giudice sportivo che le immagini televisive non ha nemmeno voluto vederle da lontano.
Alla vigilia della finale la decisione del Procuratore Federale (con la firma del giudice sportivo), di squalificare per un mese, Michele Strazzabosco, per aver dato una spinta alla mascotte del Brunico che peraltro stava infastidendo i giocatori asiaghesi nella loro metà campo a pochi minuti dall'ingaggio iniziale. Ma il procuratore federale come ha preso la decisione? Non certo per sentito dire, il rapporto arbitrale non parla dell'episodio, gli arbitri non c'erano. Non avrà mica fatto ricorso alla ripresa televisiva?
Un'eventuale penalità ai danni del Strazzabosco avrebbe comunque dovuto danneggiare l'Asiago nella partita con il Brunico (gara6 ed evenutuale gara7 di semifinale), più che falsare una serie di finale. Questo anche perché il motivo della squalifica è esilarante perché "provvedimento cautelativo" perché "si teme che lo Strazzabosco possa ripere il fatto". Quasi che il Renon abbia chiesto in prestito la mascotte tredicenne al Brunico...
"Da questo episodio una pessima impressione -dice il presidente dell'Asiago Piercarlo Mantovani - come si fa ad emettere un provvedimento con tale leggerezza? Abbiamo paura Strazzabosco lo faccia di nuovo? Con chi? Il provvedimento andava fatto allora con riferimento alla partita successiva con il Brunico. Il procuratore ha preso una trande topa, peggio chi l'ha firmata, il giudice sportivo. Certo che abbiamo inoltratro ricorso e nessuno pensi di aver fermato l'Asiago".
Mirko Mezzacasa
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