| La Sportivi ghiaccio Cortina potrebbe non allestire la prima squadra nel prossimo campionato, e limitarsi all’attività giovanile. Accadde già nella stagione 2002-2003. Allora fu per la mancata disponibilità dello stadio Olimpico, in fase di ristrutturazione. Oggi perché mancano i soldi. La decisione è prevista in breve tempo, entro la fine di aprile.
L’annuncio lo ha dato ieri pomeriggio, in apertura di consiglio comunale, il sindaco Andrea Franceschi: «Ho ricevuto una lettera di Sandro Moser, presidente della Sportivi ghiaccio, il quale mi preannuncia che la società è a un bivio. Vive una grave situazione finanziaria, che ne pregiudica la sopravvivenza. Il debito pregresso peggiora, è diventato insostenibile, non è più possibile affrontarlo con l’impegno dei singoli, dei privati che compongono il direttivo della società. I costi continuano ad aumentare, mentre diminuiscono le entrate, sia per il minore apporto degli sponsor, sia per il ridotto afflusso di pubblico».
Il consiglio della società si è quindi rimesso nelle mani dell’amministrazione comunale, spiegando che se non si troveranno adeguati sostegni economici, si sceglierà di ridimensionare l’attività, rinunciando alla prima squadra e limitandosi all’attività giovanile.
Il Comune ha risposto all’appello con l’incontro richiesto: da una parte il presidente Moser e il consigliere Silvio Bernardi, dall’altra il sindaco Franceschi, con l’assessore allo sport Huber e Nicola De Santis, presidente della società comunale Gestione impianti sportivi, che si occupa anche dello stadio Olimpico, l’impianto in cui vive l’hockey cortinese.
«Dopo l’incontro, il 20 aprile abbiamo risposto con una lettera – ha spiegato il sindaco Franceschi – e abbiamo assicurato che l’amministrazione ritiene sicuramente doveroso il sostegno all’attività giovanile, sia con contributi, sia con la disponibilità da parte della Gis. In quanto alla richiesta di altri contributi per aiutare la società, dobbiamo valutare. La decisione sarà presa solo dopo alcuni adempimenti: l’analisi dei bilanci, delle attività svolte, di quanto fatto negli ultimi cinque anni. Capiamo che la situazione è difficile, perché mancano sponsor. La speranza è che ci siano degli amici di Cortina, degli imprenditori appassionati di sport, che possano intervenire».
Dopo l’esclusione dai playoff, il 2 marzo scorso, il Cortina non ha dato alcuna indicazione sul futuro, proprio per attendere di definire eventuali accordi commerciali. Prima di decidere quali strade seguire, per ingaggiare l’allenatore e i giocatori, si aspettava di conoscere la disponibilità finanziaria che, da quanto emerge ora, non c’è.
TRATTO DAL GAZZETTINO |