| "Ho letto il giornale ed ho apprezzato molto le parole di Nilo Riva, vicepresidente dell'Alleghe. Apprezzate perché ha parlato di me "uomo" più che "hockeysta" e quei concetti sono importanti perché il giocatore prima o poi si ferma, l'uomo lo è per tutta la vita".
Lo dice Giorgio De Bettin, dal raduno della nazionale a Bolzano, dopo la dichiarazione di Nilo Riva di alcuni giorni fa. Il vicepresidente non si è limitato a tessere le lodi del capitano del Cortina, ma ha anche aggiunto che nell'eventualità il Cortina dovesse non presentare la squadra in massima serie le porte per De Bettin sono non solo aperte, anche spalancate.
"Quello che succederà a Cortina non lo so - dice De Bettin - io manco dalla mia terra ormai da parecchie settimane per il raduno della nazionale. Quello che so lo ho appreso dai giornali. Ho capito che per il Cortina il momento non è dei più rosei, vedremo cosa succederà".
De Bettin sta già pensando al suo futuro?
"Ancora no. Non ho avuto tempo, sto ancora giocando e oggi la mia testa è concentrata sul mondiale. Quando finirà ci penserò con la dovuta calma. Ci sono mille motivi per rimanere a Cortina, questo lo so. Bisognerà vedere le intenzioni della società, capire quello che succederà. Frattanto ringrazio Nilo Riva per le belle parole, sapevo della stima verso il mio modo di vivere e giocare, me lo aveva già fatto capire in altre occasioni perché con lui ho sempre avuto un rapporto molto bello".
E intanto di pensa al mondiale.
"Stiamo lavorando molto, io mi sento bene, in condizioni e pronto per affrontare questo impegno. Di voglia di giocare ne ho da vendere, sono due mesi che aspetto questo confronto. Il momento è positivo e sono molto carico dopo tanti giorni impegnativi".
Peccato per il taglio del tuo compagno di squdra Steven Gallace.
"Inaspettato direi. Ma quest'anno la concorrenza era tanta, in tutti i reparti: per i portieri, i difensori e ovviamente anche gli attaccanti".
Mirko Mezzacasa
TRATTO DAL GAZZETTINO |