Seconda sconfitta per l'Italia (11/05/2010)
Secondo match degli Azzurri in questo Gruppo B del Mondiale di Germania, dopo i Campioni Olimpici del Canada i ragazzi di Cornacchia trovano i cugini svizzeri, che hanno ben impressionato a Vancouver arrivando sino ai quarti di finale, eliminati dagli Stati Uniti. Dopo aver giocato da titolare nell’esordio Adam Russo si accomoda in panchina (Tragust in tribuna) e lascia spazio al goalie Campione d’Italia Daniel Bellissimo, mentre il posto dell’infortunato Pittis (colpito duro al ginocchio durante il match d’esordio) viene preso da Egger, solitamente impiegato come terzino nel Bolzano, ma oggi schierato con Scandella e Iannone nella seconda linea d’attacco. Il primo drittel vede la squadra svizzera padrona del ghiaccio, e solo un grande Bellissimo riesce a contenere i danni. L’Italia prova a difendersi con ordine ed efficacia, e a parte che in qualche occasione ci riesce dignitosamente, trovando nel finale di frazione anche due occasioni da gol. Il possesso del disco è comunque di gran lunga a favore dei rossocrociati, incapaci di sfruttare una prima penalità fischiata a DeMarchi, e poi pericolosi con due bei tiri di Deruns e Brunner. Al 09.02 grandissimo riflesso di Bellissimo sul back di Monnet, mentre al 10.13 è Romy con una botta da lontano a dar lavoro al portiere dell’Asiago. All’11.15 grandissimo gioco di stecca di Martin Pluss, che si invola verso la porta Azzurra tutto solo, ma un grande Bellissimo gli chiude il palo e gli ricaccia l’urlo in gola. L’Italia si fa però vedere poco dopo, grazie alle due penalità consecutive fischiate a Brunner (13.55) e Deruns (14.15): in doppio power play gli azzurri schiacciano gli avversari nel loro terzo grazie ad una buona circolazione di disco, trovano prima un tiro ravvicinato di Ramoser e poi una botta di Iannone alzata da Gerber. La Svizzera resiste con l’uomo in meno e al 17.12 sfiora il vantaggio, dopo che un tiro di Duca non è stato trattenuto da Bellissimo, bravo però a salvare sull’accorrente Hirschi. L’ultimo brivido è però per i rossocrociati, con un tiro di Scandella tutto solo nello slot, che esce di un soffio. 0 a 0 alla prima pausa, Bellissimo c’è. Nel secondo drittel non cambia la storia della partita, l’Italia continua ad opporre una discreta difesa di fronte agli assalti svizzeri ma in attacco riusciamo a creare poco o nulla. Dopo pochi secondi dall’inizio Bellissimo deve opporsi alla grande su Brunner, ma al 21.20 si arrende alla magia di Thibaut Monnet: l’attaccante dello Zurigo prende il disco in neutra, avanza sulla destra e dopo essere entrato nel terzo spara una sassata ad incrocio nel sette opposto. 1 a 0 Svizzera e Azzurri che devono resistere, graziati dall’aggancio mancato di Romy praticamente a porta vuota. Una penalità per Niederreiter al 23.52 fa respirare il Blue Team, pericoloso con un tiro al volo di Strazzabosco. Al 25.28 trattenuta del bastone fischiata contro Max Oberrauch e per poco Josi non fissa il raddoppio, fermato dal solito Bellissimo, quindi raggiunta la parità numerica è Borgatello a provarci con un diagonale abbastanza velleitario. Al 32.00 occasionissima svizzera, con 3 tiri consecutivi dei quali l’ultimo di Lemm viene fermato alla grande da Bellissimo, bravo a chiudere sul suo palo su Deruns poco dopo. Ultimi brividi durante la penalità fischiata a Hofer per gancio con bastone: al 18.01 sassata al volo di Bezina e solo il palo salva l’Italia. Arriva la seconda sirena, 1 a 0 il vantaggio per gli elvetici. Tre occasioni limpidissime per i transalpini aprono l’ultimo drittel, con Reuthemann che spara alto di pochissimo, Monnet che al volo costringe Bellissimo di gambale a un super intervento e Vauclair che spara forte ma centrale. La Svizzera rimane in controllo del disco e lo fa girare senza problemi, sfruttando la penalità fischiata ad Helfer al 45.36: 57’’ dopo Damien Brunner riceve il disco sul lato sinistro dell’attacco, si accentra, finta il tiro per evitare un difensore e fa secco Bellissimo per il 2 a 0 elvetico. L’Italia prova ad abbozzare un minimo di reazione, ma le polveri azzurre sono bagnate e la retroguardia svizzera controlla senza problemi i tentativi italiani di fare male. Negli ultimi 10 minuti i rossocrociati abbassano tantissimo il ritmo, lasciando scorrere il cronometro senza rischiare alcunché. Ultimo episodio importante del match al 59.27 quando, dopo 2’ fischiati a Lemm, Cornacchia decide di togliere Bellissimo e provare a giocare con il doppio uomo di movimento in più per riaprire i conti. Ma l’idea non ha successo, perché al 59.44 Martin Pluss scappa sulla sinistra e, come contro la Lettonia, insacca la porta vuota. Finisce così 3 a 0 questa seconda sfida degli Azzurri al ritorno nel Gruppo A Mondiale e, come previsto, l’anticipata salvezza passerà dallo scontro con la Lettonia del prossimo mercoledì 12 maggio, sempre alle 16.15. Da questo match l’Italia esce con la consapevolezza di avere un grandissimo portiere (49 parate per Bellissimo su 51 tiri) e una disciplina difensiva che sicuramente può dare i propri frutti, mentre c’è da risolvere assolutamente il grande problema offensivo: con la Lettonia non basteranno le barricate, sarà necessario fare male davanti. TRATTO DA http://www.lihg.it/pg/news.php?PID=2811&Language=&

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