| Sfida quasi senza domani per l’Italia di Cornacchia che contro la Lettonia vede in palio la salvezza anticipata e la non partecipazione al “girone della morte” del relegation round. Per questa terza partita alla Sap Arena di Mannheim torna tra i pali Adam Russo, dopo i primi due periodi giocati contro il Canada, mentre in attacco permane l’assenza di Pittis. Gli avversari baltici hanno nel loro roster un solidissimo blocco di giocatori della Dinamo riga, squadra partecipante alla Kontinental Hockey League, e vari elementi sparsi in giro per l’Europa e la Russia dunque, nonostante si trovino a 0 punti sono certamente squadra da temere (lo scorso anno 4 a 1 per i lettoni nello scontro diretto del torneo di Qualificazione Olimpica).
Il match inizia come peggio non si potrebbe per i nostri colori, in quanto dopo un tiro ravvicinato di Vasiljevs bastano 50’’ ai baltici per passare in vantaggio: face off vinto in attacco, dopo un po’ di confusione Sprukts esce con il disco, gira intorno alla porta e serve tutto solo Daugavinis che non sbaglia con il one-time shot. L’1 a 0 mette subito dunque l’Italia spalle al muro, ma la reazione degli azzurri non arriva subito. Prima è Cipulis a sparare da lontano, poi finalmente ha lavoro anche il goalie avversario Edgar Masalskis grazie ad una bordata di DeMarchi dalla blu intorno al 03.30. Il terzino asiaghese suona la carica per i compagni, che prima rischiano per due volte con Darzins, quindi ci provano ancora in diagonale con Borgatello e il tiro da lontano di Plastino. Qualche minuto di studio intorno alla metà di frazione, quindi ancora Borgatello pericoloso: dopo essere passato dietro porta il terzino del Bolzano si gira e ci prova con un tiro a mezza altezza, ben bloccato al volo da Masalskis. Quindi al 13.15 prima penalità del match ai danni del fassano Margoni per stecca alta, ma il penalty killing italiano è discreto e non concede molto, se si fa esclusione per un tiro ravvicinato di Nizivijs bloccato a terra da Russo. Una volta ristabilita la parità numerica gli azzurri trovano anche l’importantissimo gol che sblocca la situazione: minuto 14.45, bel disco di Souza per Alex Egger davanti alla porta, l’attaccante bolzanino mette a terra Masalskis con una finta e in allontanamento insacca nella porta sguarnita. 1 a 1 e tutto da rifare, ma nei minuti finali succede ben poco, esclusion fatta per due penalità fischiate prima a Helfer (15.13) e Fontanive (19.32), discretamente contenute dalla difesa italiana. Lettonia meglio, ma azzurri presente dopo i primi 20 minuti.
Nel secondo tempo è ancora la Lettonia a farsi preferire con i nostri che si affidano principalmente al contropiede e alle ripartenze veloci. Una volta recuperato il volpino Fontanive i ragazzi di Cornacchia non concedono molto ai lettoni se non un tiro di Sprukts e un’incursione di Nizivijs, provando a rispondere con Margoni, il cui tiro non esce di molto. Quando il match sembra quasi essere in fase di stallo ecco quello che non ci voleva, con il gran lavoro Vasiljevs che dopo aver girato intorno alla porta serve in rovescio Nizivijs dall’altra parte della gabbia, e il tocco che vale il 2 a 1 è un gioco da ragazzi. Di nuovo sotto gli azzurri che rischiano ancora: prima Dzerins tutto solo ha tempo di girarsi e sparare, ma Russo ci mette il gambale, quindi la controfuga di Meija termina con un tiro ad incrociare che fa la barba all’incrocio dei pali. Al 31.15 prima Ansoldi e poi Fontanive cercano il punto del pareggio senza fortuna, poi lo stesso Fontanive si guadagna 2’ per sgambetto di Galvins. Ma il power play italiano è disastroso nella parte iniziale, concedendo troppe ripartenze ai lettoni, e solo un grande Russo salva la baracca fermando in 1 contro 0 Karsums. Intorno al 35.00 due tiri di Strazzabosco non fanno male a Masalskis, nonostante il secondo power play azzurro (sgambetto fischiato a Jerofejeves al 34.41), e nel finale è Adam Russo a tenere vive le nostre speranze di salvezza: al 37.40 salva sul tiro al volo di Vasiljevs, quindi pochi secondi dopo si ripete sull’1 contro 0 di Sprukts, che dopo mille finte cerca di infilare il disco tra i gambali. Viene così in soccorso degli azzurri la sirena di fine secondo periodo, ma la Lettonia è avanti 2 a 1.
Nel terzo ed ultimo drittel si concretizza definitivamente la superiorità lettone. I nostri avversari colpiscono alla prima occasione, ovvero 2’ rifilati a Parco per gancio (41.42). Passano solo 14 secondi, tiro da lontano del terzino Pujacs, Russo non trattiene ma si oppone al primo rebound di Vasilejvs, mentre sul terzo consecutivo nulla può: il 3 a 1 di Rekis fa esplodere i tantissimi tifosi baltici presenti sulle tribune dell’impianto tedesco. Pochi secondi dopo è l’Italia ad avere il power play, ma gli azzurri rischiano una frittata clamorosa: controfuga in inferiorità di Karsums al 43.05, il quale viene agganciato da Helfer in 1 contro 0 e si guadagna quindi un rigore: si presenta alla trasformazione Nizivijs, ma Russo è bravo a stare in piedi sino all’ultimo e sventa l’occasione. Gol sbagliato gol subito? Certo, una delle regole più vecchie dello sport si manifesta anche in questo caso, con il disco che Strazzabosco dall’angolo mette in mezzo e fortunosamente arriva sulla stecca di Scandella, che mantiene il sangue freddo e da vicino fa secco Masalskis, riaprendo i giochi con il gol del 3 a 2 al 43.28. L’inerzia positiva per l’Italia per poco non regala il pareggio, con un tiro ravvicinato di Souza che mette i brividi ai nostri avversari. Ma la Lettonia come detto è squadra tosta, e allora via di contropiedi e attacchi veloci che fanno venire il mal di testa alla nostra difesa: primo Russo (su Dzerins), poi la dea bendata (su tiro fuori di Meija) ci tengono li. Ma il fatto di non sfruttare l’ennesimo power play (2’ per sgambetto a Redlihs al 49.45) non aiuta di certo i ragazzi di Cornacchia. A campi invertiti invece non succede lo stesso: è una trattenuta fischiata a DeToni al 57.02 a decidere il match, in quanto al 57.13 arriva il gol che chiude i conti di Daugavins, al termine di una perfetta azione offensiva, che ha premiato l’incursione dell’attaccante lettone, bravo a battere Russo con un perfetto tiro al volo. Game set and match dunque, per un’Italia che ha fatto vedere qualcosa di buono, ma non abbastanza per guadagnarsi la salvezza senza dover passare dalle forche caudine del Relegation Round. Il gol a porta vuota al 59.05 di Karsums è buono solo per gli statistici, quello che conta è che sarà ancora molto lunga e tortuosa la strada verso i prossimi Mondiali Gruppo A.
Lettonia - Italia 5:2 (1:1, 1:0, 3:1)
Lettonia: Edgar Masalskis (Martins Raitums); Arvid Rekis-Georgijs Pujacs, Guntis Galvins-Aleksandrs Jerofejevs, Kristaps Sotnieks-Jekabs Redlihs, Janis Andersons-Maris Jass; Herberts Vasiljevs-Aleksandrs Nizivijs-Martins Cipulis, Janis Sprukts-Martins Karsums-Kaspars Daugavins, Lauris Darzins-Andris Dzerins-Mikelis Redlihs, Juris Stals-Sergejs Pecura-Gints Meija
Allenatore: Oleg Znaroks
Italia: Adam Ruddo (Daniel Bellissimo); Armin Helfer-Christian Borgatello, Michele Strazzabosco-Nick Plastino, Trevor Johnson-Matthew De Marchi, Armin Hofer; Roland Ramoser-Luca Amsoldi-Nicola Fontanive, Giulio Scandella-John Parco-Stefano Margoni, Patrick Iannone-Alexander Egger-Michale Souza, Max Oberrauch-Stefan Zisser-Manuel De Toni
Allenatore: Rick Cornacchia
Arbitri: Vladimir Baluska, Jari Levonen (David Brown, Miroslav Valach)
Reti: 1:0 Kaspars Daugavins (0.50), 1:1 Alexander Egger (14.45), 2:1 Aleksandrs Nizivijs (28.26), 3:1 Arvid Rekis (41.56), 3:2 Giulio Scandella (43.28), 4:2 Kaspars Daugavins (57.13), 5:2 Martins Karsums (59.09)
Minuti penalità: Lettonia 8 - Italia 12
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