Prima vittoria degli azzurri (18/05/2010)
Ultimo treno per la salvezza degli azzurri, in transito alla stazione di Mannheim alle ore 12.15? Riusciranno i ragazzi di Cornacchia a salirci o sarà il Kazakistan a poter sognare di andare a Slovacchia 2011 per i prossimi Mondiali Gruppo A? Dopo le sconfitte di ieri contro Francia e Usa i destini di italiani e caucasici infatti dipendono esclusivamente da una vittoria nello scontro diretto, quindi l’importanza della partita è presto intuibile. Si affrontano due squadre abbastanza speculari, ovvero con la maggior parte dei problemi nel gioco offensivo, caratteristica che a questo livello non può non costare carissimo (nella prima fase 3 gol fatti e 13 subiti per l’Italia, 4 e 14 per il Kazakistan). Tra i pali Cornacchia conferma Daniel Bellissimo mentre in attacco lascia invariati i blocchi, per un match con un inizio abbastanza alla camomilla, con le squadre ben attente a non farsi male. Questo sino al 04.00, quando i kazaki hanno una grande doppia-occasione, salvata da Bellissimo e dalla dea bendata, mentre gli azzurri poco dopo ci provano con una botta di Borgatello. Nella prima metà di periodo il pallino è nettamente nelle mani dei nostri avversari, che mettono paura in diverse occasioni, e hanno anche un power play (2’ a Plastino per stecca alta all’08.35) malamente sfruttato. Poco alla volta anche l’Italia sa però farsi vedere, e prima Ramoser non controlla un buon disco davanti porta, poi un forte tiro di Marchetti dallo slot impegna Yeremeyev. Al 14.48 Savchenko lascia i suoi in inferiorità numerica per 2’, e la spinta azzurra non riesce a concretizzarsi in vantaggio: prima “bomber” Strazzabosco, poi un bello scambio Ansoldi-Fontanive mettono paura ma nulla più, mentre (scena vista più e più volte in questi Mondiali) si è rischiata la frittata quando al 16.10 Shafranov ha rubato un disco e si è involato tutto solo verso Bellissimo, bravo il goalie dell’Asiago a salvare alla disperata. Negli ultimi minuti buona pressione italiana, ma sempre senza lo spunto decisivo per trovare il gol. Reti bianche alla prima sirena. Nel secondo drittel, che inizia con l’Italia in power play per qualche secondo, i kazaki hanno premuto sull’acceleratore a tavoletta, e solo un Bellissimo in formato super riesce ad arginare al tempesta. Al 20.50 Strazzabosco viene penalizzato 2’ per un gancio, e da li inizia una serie quasi interminabile di attacchi ed occasioni per la squadra caucasica: qualche tiro fuori di un pelo, una grande parata su Semenov, tanti rebound concessi, un 2 contro 1 che Spiridonov ha egoisticamente cercato di chiudere da solo facendosi parare il puck dal goalie dell’Asiago. Insomma, nei primi 10 minuti di frazione l’Italia è stata davvero alle corde, e uscire da quella situazione con ancora la situazione di pareggio è stato nettamente un affare. Qualche buono spunto siamo riusciti a trovarlo nei minuti successivi, con anche una grande occasione al 32.25: un tiro di DeMarchi dalla blu, deviato fortuitamente da un difensore, va ad incocciare contro il palo, quindi per un soffio Ansoldi non è riuscito ad insaccare il rebound. Al 35.45, in short hand, controfuga di Fontanive che serve il rimorchio di Helfer, il cui controllo non è però perfetto e l’occasione sfuma, mentre nell’altra metacampo altra paratona di Bellissimo con la spalla su Dudarev. L’ultimo minuto si è aperto con un 1 contro 0 che Iannone ha malauguratamente sparato su Yeremeyev, mentre al 39.41 rissa da saloon dietro la porta kazaka, dopo una botta a gioco fermo di Semenov su Fontanive. Una volta separati i vari contendenti gli arbitri hanno sanzionato per 2’ lo stesso Semenov e Dudarev e il nostro Luca Ansoldi. Sempre 0 a 0 al secondo intervallo. Il terzo drittel si apre con qualche minuto di relativa calma, prima di scatenarsi e vedere finalmente della marcature. Ad aprire il fuoco sono stati i nostri avversari, bravi a capitalizzare il quarto power play concesso su un’interferenza di Johnson: al 44.37 bell’azione sulla destra di Shafranov e disco messo in mezzo per Starchenko, il cui perfetto tocco si è andato a infilare sotto i gambali di Bellissimo. L’1 a 0 Kazakistan ha fatto piombare l’Italia virtualmente nell’inferno della Prima Divisione, ma la reazione della squadra di Cornacchia è stata davvero grande, iniziando dalla rete del pareggio, siglata al 46.43 da Christian Borgatello con una sassata dalla blu, ed aiutato da Souza in azione di disturbo sulla visuale del goalie Yeremeyev. Al 47.42 John Parco andava con esperienza a guadagnarsi una trattenuta di Vassilchenko, dando all’Italia il quinto power play di giornata, decisamente quello più importante. Dopo qualche attacco difficoltoso ecco finalmente aprirsi lo spiraglio giusto: lo ha preso Alex Egger nella zona centrale del campo, e dopo aver attratto a se un difensore ha servito con un perfetto disco Souza, che dalla sinistra si è involato tutto solo verso Yeremeyev, facendolo secco con un perfetto diagonale. 2 a 1 al 49.30 e situazione ribaltata, la reazione azzurra vale il sogno della permanenza nel Gruppo A, sogno che però è stato tenuto in piedi da un Bellissimo ancora super, prima durante una gigantesca mischia davanti a lui, poi sul tiro di uno scatenato Starchenko. Passato qualche minuto dal gol di Souza la spinta caucasica è un po’ calata e l’Italia è stata abile nel controllare con ordine senza soffrire eccessivamente, eccezzion fatta per un disco raso ghiaccio messo in mezzo da Shafranov per Starchenko che davanti a Bellissimo non ha controllato. L’ultimo brivido è stato però nostrano, con la controfuga di De Bettin, fermato in 1 contro 0 da Yeremeyev, bravo ad allontanare il tiro del giocatore del Cortina. Basta così, e ci va bene perché vinciamo 2 a 1, spingendo il Kazakistan in Prima Divisione e rimettendoci virtualmente in carreggiata per la salvezza. Perché virtualmente? Perché martedì 18 alle 12.15 ci toccheranno gli USA, nobile decaduta in questo Mondiale di Germania, e li servirà la partita più che perfetta. Intanto accontentiamoci di ascoltare l’inno di Mameli al termine della partita… http://www.lihg.it/pg/news.php?PID=2831&Language=&

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