<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Hockey Club A\_\_EGHE Tegola Canadese 1933-2005
     




















 
Settore Giovanile A\_\_EGHE Hockey
U8
 
            
QUANDO L'HOCKEY E' PASSIONE
Intervista a Patrik De Silvestro


Per gestire l’attività delle squadre giovanili che vanno dall’Under 8 all’Under 16 contiamo sull’apporto di sette dirigenti ai quali, per fortuna, si aggiungono sempre alcuni genitori dei ragazzi. Da questo punto di vista possiamo dire di essere fortunati, perché ogni volta che abbiamo bisogno di aiuto i genitori disposti a fornircelo ci sono. Oltre a me i dirigenti sono Giandavide Da Pos, Giuliano De Biasio, Mirco Fontanive, Tullio Manfroi, Elio Mazzarol, Lucio Monferone.”. Quale obiettivo vi siete posti a livello di giovanili? “Principalmente vogliamo far giocare ad hockey i nostri ragazzi, vogliamo farli crescere imparando a rispettare le regole e quindi a maturare. Dal punto di vista sportivo, quest’anno l’unica formazione dell’Alleghe davvero competitiva è l’Under 14. L’Under 12 è una buona squadra, ma siamo stati costretti ad unire le forze con il Pieve di Cadore perché una norma del Coni ci avrebbe impedito di utilizzare in questa categoria i ragazzini al di sotto dei dieci anni. L’Under 10 non fa agonismo in senso stretto, ma è una formazione giovane. L’Under 16 sta partecipando al campionato di prima divisione, unica compagine non altoatesina. L’obiettivo è principalmente quello di crescere dal punto di vista sportivo, tecnico e mentale”. Qualche settimana fa la 16 non ha giocato l’abbordabile gara interna con l’Egna per un disguido. “Purtroppo abbiamo commesso un errore. Il regolamento della prima divisione stabilisce che in ogni gara il roster di ciascuna squadra sia composto da 15 giocatori di movimento e 2 portieri, a prescindere che questi vengano utilizzati sul ghiaccio o meno. Quella sera a noi è venuto a mancare un giocatore ammalato e non lo abbiamo rimpiazzato con nessuno.Al momento di iniziare la partita un genitore della squadra avversaria ha segnalato la situazione hai propri dirigenti che si sono rivolti all'aabritro fine.I ragazzi sono comunque stati bravi e nelle successive gare non ne hanno risentito.Per noi partecipare al campionato under 16 di prima divisione ,è un onore ma anche un vantaggio economico, perchè dobbiamo affrontare trasferte più vicine .La decisione di partecipare a questo campionato così impegnativo è maturata all'inizio della stagione ,per la rinuncia del Gerdeina e anche per i meriti aquisiti sul campo la scora stagione ". Quanto vi impegna seguire le giovanili? "Cinque sere a settimana per gli allenamenti ,più le partite dove ogni squadra ha il suo dirigente di riferimento ".Dove pescate i ragazzi? "La maggior parte sono di Alleghe ma ce ne sono anche di Falcade,Cencenighe,Canale e Agordo,purtroppo sono sempre meno anche se quest'anno abbiamo registrato un'incremento di giovanissimi per i corsi di pattinaggio e l'attività under 8  






 
Due chiacchiere con i nostri ragazzi
David Moretti u.12

Con David Moretti, giovane del vivaio biancorosso, inizia una serie di finestre dedicate al settore giovanile dell'Alleghe Hockey. David ha scambiato queste quattro impressioni al termine di un allenamento della "sua" under 12 , mentre stava seguendo con attenzione ed occhio attento le evoluzioni sul ghiaccio dei compagni della formazione Under 14. Perché hai scelto di giocare a hockey?  "Mi sono appassionato - racconta - grazie a mio papà che mi portava a vedere le partite dell'Alleghe". Ti divertiti a praticare questo sport? "Molto". Chi è il tuo allenatore e che rapporto hai con lui? "Con Gino Riva mi trovo bene e anche con i miei compagni. Lui ci insegna a giocare a Hockey e soprattutto che bisogna impegnarsi per migliorare". Cosa ami di più dell'hockey? "Il fatto che si pattina e che è un gioco veloce". E' difficile per te conciliare la scuola e sport? "Abbastanza difficile, ma ce la faccio perché l'hockey mi piace tanto".
 
Un allenatore (di Angelo Ramazzina)

Una volta mi trovai, per conto del IIHF, a dover esaminare un allenatore U12. Lui mise in campo i ragazzi e li fece lavorare intensamente con esercizi di livello anche superiore per l’età che avevano. Usciti dal ghiaccio mi guardò attendendo il mio giudizio. Io dissi sei promosso perché hai rispettato la regola delle 3S. E qual’è? Che bambini alla fine del allenamento devono uscire Stanchi, Sudati e soprattutto Sorridenti.
Angelo Ramazzina

 
Segni Arbitrali
Ingaggio Fischio di penalità Bastone alto Carica con bastone Carica da tergo
Cattiva condotta Carica in balaustra Carica scorretta Colpire con pomolo bastone Colpo di bastone
Goal Gancio con bastone Ginocchiata Eccessiva durezza Gomitata
Liberazione vietata Passaggio con mano spearing Sgambetto Ostruzione
   
Passaggio con mano Tiro di rigore Trattenuta    
 
 

     
 
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