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U.19: Il cuore oltre l’ostacolo

17106180_1386988654681454_41640594_oLe Civette U19, con una partita esemplare per dedizione e grinta, raggiungono meritatamente le altre due squadre dell’Alleghe ai play-off nazionali. Una stagione, quella 2016-2017, a questo punto già più che soddisfacente per la storica società bellunese, costretta a lottare su tutti i fronti con compagini ben più attrezzate economicamente. La Serie B ha disputato finora un ottimo campionato, raggiungendo con tranquillità i play-off, lo stesso si può dire della U16, che, dopo un inizio un po’ in sordina, si è ripresa alla grande, terminando in crescendo la stagione regolare. “Dulcis in fundo” la U19, che al termine di un’annata incredibile per infortuni, assenze costrette e partite giocate con roster risicati, trova la forza, anche grazie all’apporto feltrino, di tenersi aggrappata con i denti all’ultimo posto utile per disputare i play-off.

Lunedì 6 marzo i Boce giocano in trasferta col Caldaro la penultima partita del master-round, una squadra certamente più forte, omogenea ed attrezzata, che nella fase a gironi le ha inflitto un durissimo ko a Caldaro (peraltro una di quelle partite dove mancavano un sacco di titolari) e vinto, sia pur di misura, all’Alvise De Toni. Partita importante per le Civette che si trovano appaiate allo Juniorsteem di Egna-Ora all’ottavo posto, l’ultimo buono per accedere agli agognati play-off. Sulla squadra della Bassa Atesina le Civette hanno il vantaggio dello scontro diretto, guadagnato proprio nell’ultima partita disputata, vinta nettamente ad Alleghe. Ma le due che rimangono sono quasi proibitive.

In quest’ultimo periodo, però, le Civette non sono quelle di qualche tempo fa, già demoralizzate e rassegnate al primo evento negativo della partita. Messe dagli eventi con le spalle al muro ritrovano grinta, umiltà ed anche gioco, riuscendo a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Nella prima frazione il Caldaro attacca con più frequenza e le Civette si affidano a rapidi e pericolosi contropiedi. Diego De Silvestro annulla tutti i tentativi avversari, dando grande sicurezza alla squadra. I Lucci non sono quelli “chirurgici” della prima partita, forse anche perché il gioco dei Boce, soprattutto in difesa, è ordinato ed efficace. All’11’27” Nicolò Polini approfitta di un errore difensivo avversario, presentandosi solo davanti all’incolpevole goalie caldarese e insaccando il disco a fil di palo. Vantaggio nel complesso meritato, poiché a fronte del maggior volume d’attacco dei Lucci, le occasioni da gol più nitide si presentano sulle stecche bellunesi. I Lucci, in questo periodo sono più fallosi, sia pur nell’ambito di una partita sostanzialmente corretta. I Boce chiudono così il tempo col minimo vantaggio.

La seconda frazione si apre con una doccia gelata: dopo un minuto e mezzo di gioco i Lucci pareggiano con un micidiale tiro da breve distanza, che insacca imparabilmente il disco al sette sulla destra dell’incolpevole Diego De Silvestro, lasciato solo nell’occasione dalla sua difesa. Un’amnesia che altre volte sarebbe costata cara, ma non oggi. Esattamente 50” dopo un immarcabile Matteo Dall’Agnol, servito a dovere dal fratello Lorenzo,. trova nel suo notevole repertorio un’imparabile “polsino”, che lascia basito il portiere avversario. Ora la partite è molto più equilibrata anche nella varie fasi, certamente tirata e divertente. Le occasioni da gol dall’una e dall’altra parte si susseguono con continuità. Una viene ben finalizzata da Alvise De Giacinto al 37’35” con una deviazione al volo, occasione che non poteva sprecare dato il passaggio millimetrico di Matteo Dall’Agnol. Al suono della sirena il vantaggio per i Boce è doppio, nonostante il maggior numero di penalità chiamate dagli arbitri a loro sfavore rispetto agli avversari.

Nel terzo “drittel” è sofferenza pura. I Lucci non ci stanno a perdere, raddoppiando l’impegno sul ghiaccio. Fioccano le penalità chiamate alle Civette dai severissimi arbitri: Civette che nell’arco di pochi minuti si trovano a giocare per ben due volte in tre contro cinque. Fantastico, però, il loro penalty-killing, che non lascia spazio agli avversari, ben ingabbiati dalla difesa bellunese. Gli ultimi dieci minuti sono al cardiopalma. Il Caldaro passa ad otto minuti dalla fine riducendo lo svantaggio al minimo. I Boce però non arretrano di un millimetro, rispondendo colpo su colpo. Al 56’58” Mirko Giolai , assistito ottimamente da Alan Monferone e Marco Bellenzier, riporta la squadra in doppio vantaggio al termine della bella azione corale. A questo punto una delle due doppie penalità inflitte ai Boce fa presagire il peggio, ma riescono ad uscire indenni…pagando dazio subito dopo. Al 57’16” i Lucci si riportano sotto, giocando inutilmente il tutto per tutto negli ultimi due minuti. La diga regge e le Civette portano così a casa una vittoria quasi insperata a dimostrazione che tutto è possibile se si gioca col cuore. Dieci sono stati i minuti di penalità chiamati alle Civette in questo terzo tempo a fronte dei soli quattro inflitti ai Lucci. Finale: 4 a 3 per i giovani biancorossi.

Il prossimo impegno è contro la corazzata Asiago. Forza Boce, l’importanza è giocarsela fino alla fine…magari recuperando nell’occasione qualche assente!!! Un Augurio di pronta guarigione a Erwin Martini, Giovanni De Paoli, Leo Cagnati ed Alessandro Pagnussat! Uno particolare a Tobia Fantinel!

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