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La regular season IHL raccontata dai protagonisti

Al termine della stagione regolare, con i nostri ragazzi che si apprestano a giocarsi il playoff, facciamo le carte al campionato e tiriamo le prime somme ascoltando le impressioni di chi in maglia biancorossa ha calcato il ghiaccio dell’Italian hockey League e di chi ha guidato la nostra squadra dal pancone. In un confronto “testa a testa” sentiamo cosa ci hanno raccontato: Juhani MATIKAINEN (FIN, 1990, Head coach), Manuel DA TOS (ITA, 1983, Capitano), Gianni SCOLA (ITA, 1995, Goalie), Milos GANZ (ITA, 1990, Difensore), Edgar DE TONI (ITA, 2000, Attaccante), Miika KIVIRANTA (FIN, 1990, Attaccante).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo te qual è stata la miglior partita della squadra in questa regular season?

Juhani: “Ovviamente la partita decisiva contro il Pergine. Siamo stati in grado di giocare la nostra migliore gara nel momento più importante, nonostante sotto 0-2 non abbiamo perso la testa”. Manuel: “La vittoria di Pergine, con quella abbiamo conquistato i playoff”. Gianni: “Senza dubbio la partita a Pergine, che dovevamo vincere e siamo riusciti a portare a casa”. Milos: “La vittoria in casa contro il Bressanone, abbiamo giocato bene per 60 minuti e raccolto 3 punti molto importanti che ci hanno tenuto in gioco per la corsa playoff”. Edgar: “Con il Pergine, dove abbiamo ottenuto la qualificazione playoff, anche se la partita si era messa in salita dopo pochi minuti, siamo stati bravi a raggiungere il nostro obbiettivo”. Miika: “Direi la partita contro il Pergine in trasferta, dove avevamo l’obbligo di vincere. Abbiamo avuto un inizio di gara non facile ma la squadra ha risposto con grande impegno e carattere”.

La tua migliore partita stagionale?

Manuel: “Direi la gara casalinga contro il Varese”. Gianni: “Penso la partita vinta in casa 3-2 contro l’Unterland, anche se quest’anno non mi sento di aver disputato partite eccellenti”. Milos: “Credo il meglio di averlo fatto vedere a Pergine, mi sentivo bene”. Edgar: “La partita contro il Pergine, dove sono riuscito ad aiutare i miei compagni, ma non voglio nessun merito, per me l’importante è che la squadra porti a casa il risultato”. Miika: “Complessivamente in questa stagione penso di aver giocato a un buon livello, anche se mi viene più facile ricordare le partite giocate male piuttosto che quelle ben giocate, quindi non riesco a ricordarne nessuna in particolare”.

Qual è la squadra che ti ha più impressionato?

Juhani: “Onestamente nessuna in particolare. Forse l’Unterland che ha vinto la Coppa Italia un po’ a sorpresa. Hanno costruito un gruppo di giovani italiani molto forti”. Manuel: “Sicuramente l’Unterland”. Gianni: “Sinceramente nessuna, ma probabilmente il Merano è la più forte”. Milos: “L’Unterland, squadra che mi ha impressionato ed è cresciuta molto dall’ anno scorso, sono giovani, pattinano molto e sono quadrati in difesa”. Edgar: “Dico l’Unterland, una squadra giovane con un bel gruppo”. Miika: “Devo dire che l’Unterland, vincendo la finale di Coppa Italia contro il Merano è stata per me una grande sorpresa”.

Quale giocatore avversario vorresti nella tua squadra?

Juhani: “Non c’è nessuno super. Mi piace l’attaccante Andrea Meneghini del Pergine, buon giocatore italiano”. Manuel: “Lo abbiamo già in casa: Miika Kiviranta. Sicuramente il giocatore che ha fatto di più la differenza in questo campionato”. Gianni: “L’inglese n° 5 dell’Appiano: Robert Dowd, secondo me è fortissimo”. Milos: “Credo che il miglior giocatore lo abbiamo noi, ed è Miika. Poi tra i migliori rimane sempre Luca Ansoldi. Un altro che mi piace molto è Andrea Meneghini del Pergine, giocatore grintoso e completo, capace di dare qualità in tutti i reparti”. Edgar: “Secondo me i due fratelli Virtala del Caldaro sono tra i migliori del campionato, per esperienza e qualità sul ghiaccio”. Miika: “Se posso sceglierne due direi che la coppia difensiva dell’Unterland: Sullmann-Brighenti mi ha reso la vita molto difficile, contro di loro è veramente difficile giocare”.

Da quale squadra ti aspettavi di più?

Juhani: “Domanda difficile. Forse il Varese, con i giocatori che ha potrebbe fare meglio”. Manuel: “Nessuna, in queste condizioni tutte le squadre hanno fatto i salti mortali per riuscire a finire la stagione”. Gianni: “Non saprei, vista la situazione Covid c’è stato un sostanziale livellamento dei valori”. Milos: “Quest’anno è stata una stagione difficile e ogni squadra ha avuto le proprie difficoltà, quindi non me la sento di giudicare”. Edgar: “Il Pergine poteva fare meglio, ma anche noi siamo arrivati alla fine a giocarcela proprio con loro…”. Miika: “Per me il Varese. I Lombardi hanno probabilmente i migliori giocatori dopo il Merano, per questo mi sarei aspettato di vederli più in alto in classifica”.

Chi vince quest’anno il campionato?

Juhani: “Se il Merano non vince lo hanno perso loro. Ovviamente la situazione Covid può cambiare gli equilibri”. Manuel: “Sicuramente il Merano è la squadra più forte, solo loro possono perderlo (anche se hanno già perso la Coppa Italia)”. Gianni: “Vista la situazione se la possono giocare un po’ tutti, noi compresi, Covid permettendo naturalmente”. Milos: “Intanto speriamo di finirlo… Sarà una bella battaglia, il Merano sulla carta resta sempre la favorita, ma secondo me ci sarà una sorpresa”. Edgar: “Per il campionato ci sono molte squadre in corsa, ma non voglio dare una favorita perché nella lotta ci siamo anche noi. I playoff sono sempre un rebus, nulla è scontato”. Miika: “È difficile fare un pronostico. Penso il Merano, perché sarebbe difficile per chiunque vincere con loro al meglio delle 5 o 7 partite. Ma non si sa mai…”.

Che impressione fa giocare in casa e in trasferta senza pubblico?

Juhani: “Se ci sono poche decine di persone o lo stadio vuoto cambia poco, ma se ci sono molti spettatori si crea un’atmosfera diversa, come nel periodo natalizio, e in quel caso è tutto diverso. Comunque in futuro spero ci siano più tifosi al “De Toni” per supportare i nostri giovani Agordini”. Manuel: “È molto diverso, personalmente non mi piace”. Gianni: “Giocare in casa o fuori casa per me fa molta differenza. Tra le mura amiche riusciamo a trovare maggiori motivazioni. Infatti in trasferta abbiamo conquistato solo quattro punti, nonostante si sia giocato senza pubblico”. Milos: “Giocare senza pubblico è molto triste, più che difficile. Speriamo di tornare a giocare al più presto con la gente negli stadi”. Edgar: “Credo che la grande differenza la faccia il viaggio, casa o trasferta senza pubblico io non sento differenza”. Miika: “Sicuramente è diverso, specialmente nei palazzetti in cui in tempi normali c’è un buon pubblico. Spero per il prossimo anno che gli spettatori possano tornare sugli spalti”.

Cosa ne pensi della regular season disputata dalle Civette?

Juhani: “Abbiamo perso gran parte della nostra squadra causa Covid, ma nonostante questo abbiamo centrato l’obiettivo playoff e fatto una semifinale di Coppa Italia. Ancora una volta l’Alleghe è nei playoff e questo non è scontato”. Manuel: “Raggiungere i playoff è stata una grande soddisfazione. Ad inizio stagione gli obbiettivi erano ben diversi, ma purtroppo dopo che alcuni giocatori importanti per la squadra hanno deciso di fermarsi, causa Covid, le prospettive sono cambiate. Da capitano sono molto orgoglioso della squadra, abbiamo creato un bellissimo gruppo e con la compattezza e l’impegno di tutti abbiamo raggiunto i playoff”. Gianni: “In questa regular season potevamo fare meglio, purtroppo abbiamo sbagliato alcune partite che erano alla nostra portata. Siamo una squadra molto giovane e questo più capitare”. Milos: “È una stagione molto difficile. L’Alleghe è stata la squadra che ha perso più giocatori dopo la ripresa del campionato, tutti giocatori esperti ed importanti nell’economia della squadra. Un mio elogio va a chi ha preso il loro posto, giovani che prima non avevano molto spazio e che adesso hanno avuto l’opportunità di giocare tanti minuti sul ghiaccio e lo hanno fatto al meglio. Siamo partiti per un posto nei playoff, dopo lo stop sembrava dura, ma ci siamo riusciti sul finale e questo è stato molto positivo. Adesso per l’ennesima volta di fila giochiamo contro il Merano, sicuramente più forte di noi , ma ci proveremo. Non abbiamo nulla da perdere, l’unico rammarico è stato di  aver perso punti contro il Fiemme in casa (anche perché a loro mancavano parecchi giocatori), punti che ci avrebbe permesso di andarci a giocare i playoff contro un’altra squadra, ma ripeto non è finita”. Edgar: “Io sono tornato a dicembre, quindi posso parlare solo della seconda parte di regular season. A mio modo di vedere siamo stati un po’ spreconi, potevamo essere ai playoff già con tre partite di anticipo, ma è andata così, siamo contenti e pronti a tutto”. Miika: “Beh, è ​​stata sicuramente una stagione strana. Penso che all’inizio abbiamo giocato molto bene e avremmo potuto vincere tutte e quattro le partite prima della pausa. Dopo la pausa, avendo perso diversi giocatori esperti causa Covid, era come giocare con un’altra squadra una nuova stagione. Una squadra così giovane è più soggetta a commettere errori, ma penso che sia stato un buon insegnamento per molti ragazzi per crescere e dimostrare il proprio valore, avendo avuto molto più spazio e minutaggio sul ghiaccio rispetto a prima. Alcune partite non le abbiamo giocate bene, ma altre sono state giocate come dovevamo e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo playoff che è molto importante per la società”.

Ringrazio i giocatori per la cortesia e disponibilità dimostrata

Roberto Miana

 

 

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